Statuto Maretta Club ASD

STATUTO

Denominazione - Sede e Scopo

  • Art. 1 - E' costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica Maretta Club
  • Art. 2 - Essa ha sede in Marina di Porto San Giorgio – Porto San Giorgio (FM) in Lungomare Antonio Gramsci scn o successivamente in altro luogo che l'assemblea potrà deliberare.
  • Art.3 - L'Associazione è libera e apolitica, non ha finalità di lucro e svolge la propria attività nel settore dello sport dilettantistico con particolare attenzione all' attività sportiva dilettantistica legata al mondo della nautica e/o a questo connesse. L'Associazione svolge, inoltre, attività culturali e ricreative, turismo e ambiente, formazione, politiche sociali, senza finalità di lucro.
  • Art.4 - L'ordinamento dell'Associazione si ispira al principio di democrazia interna e garantisce la partecipazione degli atleti e dei tecnici all'attività sportiva e federali delle Federazioni sportive cui è, o sarà, affiliata e, anche in futuro, si conformerà alle norme e alle direttive del CONI e agli Statuti e regolamenti delle Federazioni Sportive di riferimento. Sono compiti dell' Associazione: a. organizzare e promuovere attività sportive dilettantistiche (quali ad esempio gare di pesca, traversate di gruppo, preparazione atletica per i pescatori, kitesurf e moto d'acqua) compresa l'attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive; b. contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive, alla tutela dei diritti del consumatore e, più in generale, del cittadino; c. favorire l'estensione di attività sportive, culturali e ricreative, e di forme consortili tra Associazioni e le altre associazioni democratiche; d. avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale per un'adeguata programmazione culturale del territorio; e. promuovere ed organizzare iniziative, manifestazioni, servizi ed attività nel settori dello sport dilettantistico, della cultura e attività ricreative, turismo e ambiente, formazione, politiche sociali; f. gestire impianti sportivi, attività turistiche, di spettacolo (servizi fotografici per tutti gli eventi e cinema all'aperto), ambientali, ricreative (feste e cene a tema) ed assistenziali; g. organizzare, nell'ambito della propria sede, ed esclusivamente a favore degli associati propri, attività connesse ed accessorie per fini di autofinanziamento (quali ad esempio fiere e saloni nautici dell'usato). 

Patrimonio, Esercizi Sociali e Quote

  • Art. 5 - Il patrimonio è costituito: 1. Dai beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'associazione; 2. Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; 3. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Le entrate dell'Associazione sono costituite: 1. Dalle quote sociali; 2. Dall'utile derivante da organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse; 3. Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
  • Art.6 - L'esercizio chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio che dovrà essere approvato dall'assemblea.
  • Art.7 - E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
  • Art.8 - E' fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
  • Art.9 - Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. Quote e contributi non sono inoltre rivalutabili.

Soci

  • Art.10 - L'Associazione riconosce la qualità di Socio a tutti coloro che partecipano alla vita associativa, ne accettano lo Statuto Sociale portando con continuità il loro contributo associativo, culturale ed economico. Tutti gli associati hanno potere e responsabilità sociali (che potranno essere meglio precisati in eventuale apposito regolamento) e costituiscono le Assemblee Ordinarie e Straordinarie e godono dell'elettorato attivo e passivo. Tutti gli Associati che abbiano raggiunto la maggiore età, esercitano il diritto di voto. Ogni Socio può esercitare un solo voto. Gli Associati eleggono gli Organi Direttivi dell'Associazione, approvano e modificano Statuto e Regolamenti, approvano il rendiconto economico e finanziario annuale con l'esclusione di ogni limitazione in funzione della temporaneità della loro partecipazione alla vita associativa del Sodalizio. I soci, in numero indeterminato, si suddividono in :
    FONDATORI – Sono coloro che hanno promosso la costituzione del Sodalizio e compaiono nell'atto costitutivo.
    ORDINARI – Sono coloro che, avendo fatto domanda di adesione all'Associazione, ne hanno ottenuto l'ammissione e sono tenuti al pagamento della quota Associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.
  • Art.11 - Le domande di ammissione dei nuovi membri devono essere indirizzate al Presidente ed approvate dal Consiglio Direttivo. La quota associativa dovuta dai membri sarà determinata al termine di ogni anno sociale dal Consiglio Direttivo sulla base del consuntivo approvato. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo determinare tale quota in misura differenziata per le singole categorie di membri in base ai criteri che l'assemblea stessa intenderà adottare.
  • Art.12 - Tutti gli Associati possono rinnovare ogni anno la loro iscrizione senza alcun vincolo e all'atto, sono tenuti al pagamento della quota associativa nella misura e secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.
  • Art.13 - La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità ed indegnità: La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo, l'indegnità verrà sancita dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. L'associato escluso, o che abbia perso i requisiti di socio, non ha diritto al rimborso dei contributi versati né all'abbuono di quelli dovuti per l'esercizio in corso.

Amministrazione

  • Art.14 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, di seguito definito Consiglio, composto da tre a otto membri eletti dall'assemblea dei soci. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. Nessun compenso è dovuto ai membri del consiglio, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute nell'esercizio delle proprie funzioni.
  • Art.15 - Il Consiglio elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vicepresidente. Il Consiglio elegge un Tesoriere nominando anche soggetto esterno all'Associazione.
  • Art.16 - I Consiglieri durano in carica quattro anni.
  • Art.17 - Il Consiglio è convocato con qualsiasi mezzo di comunicazione, purché con preavviso di almeno otto giorni, dal Presidente o quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all'ammontare della quota sociale. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Presiede il Consiglio il Presidente o, in sua assenza il Vicepresidente o, in assenza del Vicepresidente, dal consigliere che verrà eletto fra i presenti.
  • Art.18 - Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla predisposizione di un eventuale regolamento per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.
  • Art.19 - Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi e, in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Il Presidente, in solido con il Consiglio Direttivo, risponde a tutti gli effetti di Legge degli atti che implicano la responsabilità nell'ambito associativo e dei rapporti esterni della Società.

Assemblee

  • Art.20 - L'assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione. I soci sono convocati dal consiglio direttivo almeno una volta all'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale mediante o comunicazione scritta diretta a ciascun socio, o mediante affissione nell'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, o mediante altri mezzi di comunicazione (fax, blog, posta elettronica, internet, etcc.), almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'assemblea deve essere pure convocata dal Consiglio su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.
  • Art.21 - L'assemblea ordinaria delibera su bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo e su tutto quant'altro a lei demandato dalla legge, dallo Statuto o dallo stesso Consiglio Direttivo, l'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
  • Art.22 - Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione. Ai fini del diritto di voto vige il principio del voto singolo di cui all'art. 2532 C.C..
  • Art.23 - L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente o da un membro del Consiglio Direttivo, in loro mancanza l'assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente nomina un segretario e, se lo ritiene il caso, due Scrutatori. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare il diritto di intervento all'assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.
  • Art.24 - L'assemblea ordinaria in prima convocazione e in seconda convocazione ha i seguenti quorum: In prima convocazione:
    • quorum costitutivo: 50% degli associati con diritto di voto;
    • quorum deliberativo: 51% degli aventi diritto di voto intervenuti. In seconda convocazione:
    • quorum costitutivo: qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto di voto;
    • quorum deliberativo: 51% degli aventi diritto al voto intervenuti. L'assemblea straordinaria in prima convocazione e in seconda convocazione ha i seguenti quorum: In prima convocazione:
    • quorum costitutivo: 75% degli associati con diritto di voto;
    • quorum deliberativo: 51% dei soci intervenuti con diritto di voto. In seconda convocazione:
    • quorum costitutivo: qualunque sia il numero degli intervenuti con diritto di voto. Tuttavia anche in seconda convocazione il quorum costitutivo è rappresentato dal 50% degli associati per le deliberazioni concernenti il cambiamento dell'oggetto sociale;
    • quorum deliberativo: 51% degli aventi diritto al voto intervenuti.

Collegio dei Provibiri

  • Art.25 - Il collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti individuati tra i soci dell'Associazione ed elegge al proprio interno il Presidente. I membri sono nominati dall'Assemblea su indicazione del Consiglio Direttivo e durano in carica 4 anni. Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell'Assemblea, applica le sanzioni per il suo mancato rispetto, e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell'Associazione. Il Collegio dei Probiviri può richiamare informalmente, quindi richiamare formalmente, poi sospendere per un periodo determinato il socio che non rispetti il regolamento dell'Assemblea. Il Collegio dei Probiviri arbitra inappellabilmente le vertenze sorte nell'ambito dell'Associazione e che interessino uno o più soci. Ha compiti generali di controllo del corretto funzionamento dell'Associazione, nonché del rispetto delle norme statutarie. Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte all'Assemblea Generale di tutti i suoi atti. 

Collegio dei Revisori

  • Art.26 - La gestione dell'Associazione è controllata da un collegio dei revisori, costituito da due membri - un associato professionale ed uno non professionale - eletti ogni tre anni dall'Assemblea dei soci. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l''esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.

Scioglimento

  • Art.27 - Lo scioglimento dell'Associazione deve essere richiesto da almeno due terzi dei membri effettivi ed è deliberato dall'Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Sia in prima che in seconda convocazione è richiesto il voto favorevoli del 75% degli associati. In caso di scioglimento i fondi eventualmente esistenti vengono devoluti secondo le disposizioni del Consiglio Direttivo e comunque con finalità scientifico culturali.

Controversie

  • Art.28 - Tutte le eventuali controversie sociali tra i soci e tra questi e l'Associazione o suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall'assemblea, essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.